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Sciopero nazionale dei taxi il 15 dicembre ROMA (ANSA) - ROMA, 27 OTT - "Il taxi è un servizio pubblico che si regge su pilastri tra loro integrati e coordinati al fine della tutela dell'utenza e del lavoro - spiegano - Se questi pilastri vengono minati da un'inaccettabile concorrenza sleale di alcune piattaforme multinazionali e ncc che violano le normative, da prezzi ad asta e pratiche di scelta dell'utenza, e infine dall'esplosione dei costi di gestione, allora qualcuno ha deciso di favorirne la morte in favore di giganteschi interessi privati. Noi a tutto questo non ci stiamo". Nel dettaglio, "riuardo al Rent (Registro Elettronico ncc e taxi ) segnaliamo la mancata piena operatività del registro e grave assenza dei controlli su strada, che lasciano spazio all'abusivismo e all'uso irregolare dei titoli ncc. Sul Foglio di Servizio Elettronico (Fse) ci sono reiterati ritardi nell'emanazione del decreto attuativo. Una vacatio normativa che favorisce la concorrenza sleale e la deregolamentazione del servizio pubblico da parte delle piattaforme multinazionali, che agiscono in totale violazione della normativa a danno dell'utenza e degli operatori del settore. Sulo caro carburante c'è la necessità urgente di un intervento straordinario di sostegno economico a tutela dei lavoratori del servizio
In questi casi, generalmente significa che il proprietario ha condiviso il contenuto solo con un gruppo ristretto di persone, ha modificato chi può vederlo oppure lo ha eliminato.
COMUNICATO ALLA CATEGORIA Niente può essere più efficace di una comunicazione giusta e veritiera, soprattutto quando la posta in gioco è il lavoro di un’intera categoria. Senza perderci in polemiche e dietrologie volte a dividere anziché ad aggregare, le seguenti sigle: ConsulTaxi, CTM Malpensa, Federtaxi CISAL, SATaM, TAM, T.ASSO TAXI, Unione Artigiani, U.T.I. Taxi Milano, insieme ai due Radiotaxi milanesi 028585 e 024040, hanno allo studio un progetto serio, credibile e fondato sulla concretezza, non sulle emozioni del momento. Il progetto nasce con l’obiettivo di costruire un percorso affidabile, concreto e duraturo per il futuro dell’intera categoria. Già nei prossimi giorni, dopo che anche la consulenza dei nostri professionisti avrà confermato la validità di quanto intendiamo proporre, diffonderemo in modo trasparente e lineare i contenuti delle azioni che intraprenderemo. Consapevoli della responsabilità che deriva dalla fiducia riposta nelle associazioni di categoria firmatarie e nei due Radiotaxi milanesi che sostengono il progetto, abbiamo scelto di mettere al centro la difesa concreta del nostro lavoro. Perché la credibilità non si costruisce con gli slogan, ma attraverso il lavoro, la competenza e i risultati. Alla fine sarà la sostanza a fare la differenza e a determinare la vera credibilità di un progetto che
COMUNICATO UNITARIO ALLA CATEGORIA La categoria taxi milanese unita avvia un nuovo percorso di tutela legale Milano, 5 giugno 2026 In data odierna, presso la sede di Radiotaxi 028585, si sono riunite le rappresentanze di ConsulTaxi, Federtaxi CISAL Milano, SATaM, TAM, T.ASSO TAXI, Unione Artigiani, insieme ai due operatori economici Radiotaxi 028585 e Radiotaxi 024040. Tutte le organizzazioni presenti hanno condiviso e approvato all’unanimità l’avvio di un nuovo percorso unitario finalizzato alla costituzione di una struttura comune di tutela legale della categoria, che potrebbe assumere la denominazione di “Tutela Legale Taxi Milano”. L’organismo non è ancora formalmente costituito, ma oggi ne è stata posta la prima pietra. Non si tratta di una semplice dichiarazione d’intenti. Le organizzazioni presenti hanno deciso di unire competenze, risorse e capacità operative per costruire uno strumento stabile, organizzato e concretamente in grado di difendere la categoria, la clientela e il servizio pubblico non di linea. L’obiettivo è contrastare con determinazione l’abusivismo, la concorrenza sleale, l’aggiramento delle norme e tutte quelle dinamiche che, anche attraverso le grandi piattaforme, Uber e il fenomeno dei cosiddetti flottisti, rischiano di alterare il mercato, indebolire il servizio regolare e danneggiare sia i tassisti sia gli utenti. L’esposto e le prime
INCONTRO TRA CONSULTAXI, T.ASSOTAXI, RADIOTAXI 028585, ANTONIO CIVITA E IL CONSIGLIERE COMUNALE ALESSANDRO VERRI Si è svolto ieri, presso la sede del Radiotaxi 028585, un incontro tra i rappresentanti di ConsulTaxi, T.AssoTaxi e Radiotaxi 028585, Antonio Civita, possibile candidato alla carica di Sindaco di Milano, e il consigliere comunale della Lega Alessandro Verri. L’iniziativa ha rappresentato un primo e importante momento di confronto, durante il quale sono state illustrate le peculiarità del servizio taxi, parte integrante del trasporto pubblico locale non di linea, e le principali criticità che la categoria si trova quotidianamente ad affrontare. Al centro dell’incontro sono stati posti il rispetto delle norme, la necessità di controlli concreti ed efficaci e l’utilizzo distorto delle autorizzazioni NCC, in alcuni casi impiegate per svolgere attività sostanzialmente assimilabili a quelle proprie del servizio taxi. Una situazione che produce evidenti conseguenze sul piano della legalità, della corretta concorrenza, della sicurezza e della tutela degli utenti. Al termine del confronto, Antonio Civita, Alessandro Verri, i rappresentanti della categoria e i giornalisti presenti si sono recati presso la Stazione Centrale di Milano, per verificare direttamente sul campo le problematiche illustrate durante l’incontro. Particolare attenzione è stata riservata a quanto avviene nell’area di pick-up utilizzata
COMUNICATO STAMPA CONSULTAXI Milano, 19 Maggio 2026 ConsulTaxi: “No alle generalizzazioni sui tassisti. Il confronto sia basato su dati completi e analisi corrette” ConsulTaxi non intende sottrarsi ad alcun confronto sul settore taxi, purché il dibattito venga condotto con serietà, equilibrio e una corretta lettura dei dati. Gli attacchi che la categoria ha subito negli ultimi giorni rischiano di offrire all’opinione pubblica una rappresentazione parziale e non veritiera del servizio taxi, trasformando dati aggregati e letture superficiali in giudizi generalizzati su un’intera categoria. È necessario ricordare che le medie fiscali complessive non possono essere considerate automaticamente come la fotografia del reddito effettivo del singolo tassista. All’interno di quei dati convivono situazioni molto diverse tra loro: regimi fiscali differenti, periodi di attività non continuativi, posizioni individuali non omogenee e realtà organizzative diverse. È quindi indispensabile distinguere con chiarezza tra incasso, volume d’affari, reddito imponibile e guadagno effettivo. Il dato relativo agli incassi non può essere letto senza considerare i costi sostenuti quotidianamente dagli operatori: acquisto e manutenzione del veicolo, carburante, assicurazioni professionali, contributi previdenziali, imposte, commissioni elettroniche, tecnologia, turnazioni e investimenti necessari per garantire un servizio pubblico efficiente. Va inoltre ricordato che i tassisti sono da anni dotati di POS per
ConsulTaxi invita tutti i colleghi tassisti a partecipare numerosi al presidio che si terrà oggi, 5 maggio 2026, a partire dalle ore 14:00, presso la Stazione Centrale di Milano, lato Piazza Luigi di Savoia, e successivo spostamento verso Piazza della Scala.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di dare un segnale forte a questa Giunta comunale, da tempo sorda alle nostre richieste e immobile rispetto agli impegni assunti con la categoria nell’ambito della Commissione Antiabusivismo.
In un momento così delicato, è fondamentale dimostrare unità, presenza e determinazione. La partecipazione di ciascuno è essenziale per far sentire la nostra voce e difendere il nostro lavoro, i nostri diritti e il futuro del servizio taxi.
Il Direttivo ConsulTaxi Milano
Taxi, martedì 5 maggio presidio a Milano per chiedere regole chiare e controlli reali
Martedì 5 maggio a Milano il presidio promosso dalla maggioranza delle sigle sindacali milanesi del settore taxi
COMUNICATO CONGIUNTO ConsulTaxi – T. Asso Taxi ConsulTaxi e T. Asso Taxi condividono le ragioni dell’iniziativa di protesta prevista per martedì 5 maggio a Milano e ritengono necessaria una partecipazione convinta, responsabile e unitaria rispetto alle criticità che da tempo interessano il settore taxi e il corretto funzionamento del trasporto pubblico non di linea. Da troppo tempo vengono segnalate situazioni che incidono negativamente sul lavoro degli operatori regolari, sulla qualità del servizio offerto ai cittadini e sul rispetto delle regole. In particolare, restano centrali il tema dell’utilizzo distorto di alcune autorizzazioni NCC, la presenza di piattaforme che operano in un quadro non adeguatamente controllato e la carenza di verifiche efficaci e continuative sul territorio. Non si tratta di una rivendicazione corporativa, ma della difesa di un servizio pubblico, del lavoro di migliaia di operatori e dei diritti dell’utenza. Il rispetto delle norme non può essere considerato un ostacolo al mercato: al contrario, è la condizione indispensabile per garantire equilibrio, trasparenza e sicurezza. ConsulTaxi e T. Asso Taxi ritengono quindi indispensabile che le istituzioni diano seguito agli impegni assunti, anche attraverso controlli concreti sull’utilizzo delle autorizzazioni NCC, più volte richiesti nelle sedi competenti e, in particolare, nell’ambito della Commissione Antiabusivismo. Per
19/02/2026 COMUNICATO ALLA CATEGORIA Le Associazioni ritengono doveroso informare la categoria con la massima trasparenza in merito al lavoro svolto per preservare e tutelare il settore, nonché sull’evoluzione normativa da oggi entrata in vigore, che ha interessato il comparto taxi e NCC, a seguito della proposta di modifica della Legge Regionale n. 6 del 2012, presentata dalla Giunta regionale e potenzialmente destinata ad avere ricadute profonde sull’intero comparto. Il testo iniziale della proposta di modifica presentava elementi di forte criticità. Tra questi, il passaggio dell’adeguamento tariffario da annuale a periodico, con tempistiche indefinite, avrebbe privato la categoria di una certezza fondamentale, compromettendo la sostenibilità economica del servizio e la capacità di affrontare le sfide future: aumento dei costi di esercizio, rinnovo del parco mezzi per il mantenimento di standard qualitativi adeguati a un servizio pubblico essenziale. Altrettanto grave era l’ipotesi di eliminare la Commissione di Bacino, organismo nel quale le Associazioni più rappresentative svolgono da anni un ruolo centrale, garantendo uno strumento imprescindibile di confronto con le Amministrazioni e consentendo di affrontare in modo condiviso e responsabile le problematiche della categoria, assicurando una reale rappresentanza degli operatori. Sul fronte NCC, inoltre, si stava delineando una programmazione dei contingenti numerici demandata
COMUNICATO ALLA CATEGORIA Incontro interlocutorio al Mit. A breve ci sarà fornito il testo del nuovo decreto relativo al foglio di servizio elettronico che sarà oggetto da parte nostra di una attenta specifica valutazione e di eventuali richieste di possibili correttivi. Il foglio di servizio elettronico è in una fase di definizione, sarà ispirato a tutti gli elementi contenuti nella legge 21/92, compreso il nominativo dell’utente, la cui introduzione sarà oggetto di una specifica valutazione da parte della garante della privacy. Sul registro nazionale elettronico è stata confermata la piena operatività dello stesso entro aprile 2026, con specifiche sanzioni per chi non risulterà iscritto. . Sul DPCM resta aperta l’interlocuzione tra il ministero dei trasporti e quello dello sviluppo economico, a fronte di alcune perplessità da noi manifestate soprattutto sulla distinzione in termini di regole che potrebbe esserci per le piattaforme di interconnessione di proprietà degli operatori del trasporto e quelle che svolgono invece una funzione di pura intermediazione. In attesa di nuovi sviluppi, continueremo a seguire l’andamento dei lavori e a tenervi costantemente informati, restando pronti ad attivare ogni iniziativa utile a tutela del nostro lavoro. Associazione Tutela Legale Taxi, Agci taxi, Atitaxi, Claai, ConsulTaxi, Fast Confsal Taxi, Federtaxi
COMUNICATO STAMPA
Il comunicato diffuso da Sistema Trasporti si fonda su una rappresentazione distorta della realtà normativa.
La revoca dell’autorizzazione NCC non è una novità né una misura punitiva: è prevista da anni dalla normativa regionale e nazionale ed è uno strumento ordinario di ogni regime concessorio pubblico, applicabile anche ai taxi.
L’autorizzazione NCC è una concessione amministrativa, non un diritto soggettivo.
Chi la acquisisce accetta regole e vincoli, tra cui territorialità, obbligo di rimessa e sede operativa nel Comune di rilascio, nonché il relativo regime sanzionatorio. La territorialità non è mai stata abolita ed è costantemente ribadita dalla giurisprudenza, inclusa la sentenza della Corte Costituzionale n. 56/2020.
È falso sostenere che i taxi siano favoriti: nel bacino milanese sono sottoposti a controlli continui e a sanzioni effettivamente applicate. Al contrario, per anni il sistema NCC ha beneficiato di una sostanziale assenza di sanzioni reali.
Non esiste una legge “contro gli NCC”: esiste l’applicazione di norme ignorate per anni, necessaria per ristabilire equilibrio tra servizi diversi per natura e funzione.
Unione Artigiani. - TAM - Satam - ConsulTaxi
L’ESEMPIO DEI TASSISTI CHE GLI ITALIANI NON CAPIRANNO MAI (di Matteo Fais - IL DETONATORE.IT) Non importa cosa pensiate di loro. Sono molti? Troppi? Pochissimi? Carissimi? Chi se ne frega! Il punto è che sono l’unico esempio di categoria che non demorde e porta avanti le sue lotte fino alla fine, diversamente dal resto dei propri connazionali. Grand’uomini questi tassisti! Ogni volta che cercano di liberalizzare le loro licenze, fanno un casino micidiale – se dovessi fare una rivoluzione, credo che li metterei nelle prime file. In questo Paese, dove le uniche cose che siamo abituati a fare sono borbottare mezza giornata e, poi, inevitabilmente subire, loro fanno resistenza dura e, come si suole dire nelle migliori manifestazioni, “senza paura”. Inutile precisare che la democrazia e i propri diritti si difendono in questo modo, bloccando il Paese, non accettando negoziazioni al ribasso, ma facendo muro contro muro. Non lamentele, insomma, ma opposizione concreta. Magari, magari tutti i nostri connazionali fossero come loro! Questo Paese diventerebbe l’Eldorado. Immaginate se gli insegnati, gli operai, così come gli imprenditori vittime di una tassazione da far mancare il fiato, congelassero l’Italia e le loro attività a data da destinarsi. State certi che, allora, le
COMUNICATO ALLA CATEGORIA Nell’incontro svoltosi presso la sede del Ministro dei trasporti tra le rappresentanze sindacali di settore e il ministro Salvini, il titolare del dicastero di Porta Pia ha dichiarato l’intenzione di proseguire l’azione di regolazione del Comparto. È quanto dichiarano le strutture sindacali promotrici del recente fermo del settore. Sul registro elettronico nazionale, il ministro Salvini ha comunicato che ad oggi si sono già registrati circa 40.000 operatori e che questo strumento, la cui finalità è censire tutti coloro che operano nel comparto del trasporto pubblico non di linea, avrà piena operatività entro e non oltre il mese di aprile. Rispetto al foglio di servizio elettronico, si è convenuto di procedere alla riscrittura dello stesso in base a quelle che sono state le osservazioni emerse dalla recente sentenza della Corte Costituzionale e da quelle del TAR Lazio. Sarà infine cura del Ministero lavorare al fine di fornire un contributo relativo ad una riformulazione del DPCM di regolamentazione delle piattaforme tecnologiche, onde arrivare al più presto ad un nuovo testo. Il ministro Salvini - conclude la nota - si è impegnato a incontrare nuovamente le rappresentanze del settore nell’arco di 15 giorni. Associazione Tutela Legale Taxi, Atitaxi, Claai, ConsulTaxi,
Sindacati taxi, dopo stop servizio incontro in prefettura a Roma "Confermata per domani presenza del ministro Salvini al tavolo" ROMA (ANSA) - ROMA, 13 GEN - "In seguito al presidio svolto in prossimità di piazza Montecitorio e grazie alla collaborazione dei funzionari della Questura, abbiamo incontrato il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini". Lo rendono noto le sigle sindacali promotrici dello sciopero di oggi dei Taxi. "Al prefetto di Roma, rappresentante sul territorio del governo, dopo aver illustrato le ragioni della protesta, abbiamo chiesto conferma - ricevendo rassicurazioni in tal senso - sulla presenza del ministro Salvini all'incontro che si svolgerà nella giornata di domani, presso il dicastero di Porta Pia", spiegano in una nota. "Allo stesso Prefetto, ferma restando la possibilità per il ministero dei Trasporti di invitare chiunque voglia, abbiamo però rappresentato la necessità di incontrare in modo separato le strutture che hanno proclamato il fermo nazionale del servizio, da quelle che non vi hanno partecipato", sottolineano. "Crediamo sia infatti fondamentale distinguere in momenti distinti nell'interlocuzione istituzionale, i soggetti che rappresentano i legittimi interessi dei lavoratori del comparto, da chi vuole rappresentare altra tipologia di interessi". E "qualora nell'incontro di domani - conclude la nota - non vengano date
Oggi la categoria sta dando un segnale chiarissimo.
L’adesione al fermo è altissima, praticamente totale in tutta Italia.
Anche il presidio davanti a Montecitorio sta andando molto bene: tanti, tantissimi colleghi, presenti con ordine, determinazione e senso di responsabilità.
Ora attendiamo i prossimi passaggi: l’incontro con il Prefetto e, soprattutto, l’appuntamento di domani al MIT. Ci aspettiamo risposte concrete, tempi chiari e impegni verificabili su legalità, controlli e regole uguali per tutti.
Grazie a tutte e a tutti per la compattezza e la serietà dimostrate. Continuiamo uniti.
COLLEGHE E COLLEGHI, IL 13 GENNAIO BISOGNA ESSERCI Dopo ripetute richieste di convocazione rimaste inascoltate e successivamente alla proclamazione del fermo nazionale, oggi il Ministero ha fatto arrivare una comunicazione che, nei fatti, non cambia il percorso che abbiamo già deciso insieme. È una convocazione tardiva e poco chiara: non si comprende nemmeno con certezza quale livello istituzionale sarà realmente presente e con quali contenuti concreti si intenda affrontare i problemi che denunciamo da tempo. Per questo il fermo nazionale del 13 gennaio è confermato, secondo le modalità già comunicate, con astensione dal lavoro dalle ore 8.00 alle ore 22.00. Non è una scelta presa alla leggera. È una scelta di responsabilità, perché non possiamo più accettare che nel nostro settore continuino a convivere: • abusivismo e irregolarità che danneggiano chi lavora onestamente e mettono a rischio la sicurezza; • assenza di controlli efficaci e di regole applicate in modo uniforme; • piattaforme digitali e sistemi di intermediazione in mano a grandi gruppi multinazionali, con algoritmi che incidono sul mercato senza una disciplina seria e trasparente. Questa mobilitazione non riguarda “qualcuno”: riguarda tutti noi. E riguarda il futuro della nostra professione. Il punto centrale, oggi, è uno: esserci. Essere presenti
"Quella faccia che fai quando vedi l'autobus partire mentre arrivi alla fermata... 🏃♂️💨 MA POI ti ricordi che c'è INTAXI. 😉💛🖤🚖📲
Questo lunedì, lascia lo stress a terra. Arriva dove devi, quando devi, con un click e senza correre (a meno che non sia per la palestra! 💪).
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In questi casi, generalmente significa che il proprietario ha condiviso il contenuto solo con un gruppo ristretto di persone, ha modificato chi può vederlo oppure lo ha eliminato.
Abbiamo provato in tutti i modi a farci ascoltare con proposte, incontri e richieste formali.
Oggi siamo costretti a un passo ulteriore: 13 gennaio 2026, sciopero nazionale taxi.
Le richieste sono lineari:
• completare l’iter della Legge 12/2019
• un decreto sulle piattaforme tecnologiche
• contrasto concreto alle forme irregolari di utilizzo delle autorizzazioni NCC
• difesa del taxi come servizio pubblico
Chi lavora ogni giorno su strada non chiede privilegi: chiede regole, controlli e rispetto.
Nel comunicato ci sono anche gli appuntamenti di Roma (ore 7 e ore 11). Condividete.
A nome del Direttivo di ConsulTaxi,
Alessandro Casotto

